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Scritto da Riccardo
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Oramai siamo prossimi alla data del 29 luglio 2016 ed il nuovo Sistema Operativo Windows 10 ci chiede sempre con più insistenza di aggiornare il nostro fedele pc dalla vecchia versione windows (7 o 8 o 8.1) alla nuova e fiammante versione 10; stufi delle continue richieste (a volte si installa anche da solo senza alcun consenso da parte nostra) e forse anche un pò ingolositi dalla nuova versione procediamo finalmente al fatidico aggiornamento.

Ma le cose non vanno proprio come ci aspettavamo; il Sistema si aggiorna, a volte, ma non funziona come dovrebbe: unità DVD che non vengono riconosciute e/o parzialmente funzionanti, attese interminabili per apertura di finestre di sistema, blocchi improvvisi o impossibilità a riavviare correttamente il pc. Delusi dalle nuove "performance" del nostro pc procediamo allora a ripristinare la vecchia versione ma con sorpresa ci rendiamo conto che nonostante l'upgrade sia stato appena effettuato (dopo un mese dall'aggiornamento la possibilità del rollout cioè di ritornare alla versione precedente viene disabilitata) la procedura si blocca per ore ed ogni tentativo di bypassare il problema risulta vano; e ora?

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Scritto da Riccardo
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Il ransomware continua ad essere una dei maggiori pericoli per gli utenti di internet, nonostante la chiusura dei server di "TeslaCrypt", con la diffusione pubblica di una MasterKey per decifrare senza dove pagare il riscatto per gli eventuali file criptati o dopo il defacciamento dei server per il ransomware "Locky" da parte di White Hat o Hacker buoni che hanno sostituito le parti infette dei codici con una innocua stringa di testo che recita "STUPID LOCKY" (chiaramente rivolta agli ideatori del ransomware così bravi a danneggiare gli altrui computer ma non altrettanto bravi a difendere i propri server da altri attacchi) gli attacchi attraverso mail più o meno credibili continuano regolarmente.

falsa tim

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Scritto da Riccardo
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Virus
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In Italia è in crescita il numero dei PC infettati dal ransomware TeslaCrypt e dalle sue varianti. L'infezione arriva di solito con la solita mail il cui mittente è apparentemente una persona conosciuta presente nei nostri contatti; il testo del messaggio al momento risulterebbe vuoto, ma potrebbe cambiare il modus operandi dei criminali informatici, mentre è sempre presente un allegato in formato compresso ".zip" con un riferimento a fatture e/o note di credito varie.
Aperto l'allegato si trova un file in javascript che una volta cliccato scarica da un server remoto il malware e lo manda in esecuzione sul PC; TeslaCrypt si comporta come tutti i ransomware; codifica tutti i file personali utilizzando un algoritmo e generando due chiavi in modo dinamico.

teslacrypt

 

TeslaCrypt, come detto, ha molte varianti: la versione precedente cifrava i file usando estensioni come ".ecc, .ezz, .exx, .xyz, .zzz, .aaa, .abc,, .ccc, .vvv", inoltre utilizzava la chiave di cifratura AES memorizzata nel file cifrato; questa variante ha  delle vulnerabilità che permettono la decodifica dei file compromessi. Quindi se i vostri file hanno acquisito una di queste estensioni dopo l'infezione possiamo ricorrere ad alcuni software per il recupero dei dati compromessi ( http://download.bleepingcomputer.com/BloodDolly/TeslaDecoder.zip - https://github.com/vrtadmin/TeslaDecrypt). E' indispensabile tenere presente che nel PC dovrà necessariamente essere ancora presente un file chiamato key.dat, in tale file il ransomware TeslaCrypt conserva diverse informazioni usate per la codifica dei file ed essenziali per l'attività di decodifica.

L'ultima variante di TeslaCrypt invece cifra i file usando ".xxx, .ttt, .micro" ed usa come algoritmo RSA 4096 bit ed al momento non si è trovata una cura gratuita per decifrare i file. Se vi ritrovate i vostri file con queste estensioni potete rivolgervi solo a servizi esterni a pagamento tipo meggiatolab

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Scritto da Riccardo
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Logo Firefox
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Mozilla ha rilasciato a dicembre 2015 la versione a 64 bit del suo popolare browser di navigazione per i Sistemi Operativi Windows e Linux (per OS X al momento non è disponibile). La versione che però viene installata di default è la versione a 32 bit, quindi se avete il vostro Sistema Operativo a 64 bit è consigliabile scaricare la versione appropriata di firefox 64 bit (qui il link al download ufficiale).

Utilizzare la versione a 64 bit di Firefox è infatti consigliata per tutti coloro che hanno l'architettura del proprio processore all'interno del pc a 64 bit, oltre naturalmente ad avere a 64 bit anche la versione del Sistema Operativo, in modo da avere un browser sicuramente più performante, più sicuro e che sfrutti al massimo l'architettura a 64 bit.firefox 64bit

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