La ricarica rapida danneggia le batterie? Forse sì forse no

Ricaricare alla massima potenza le batterie dei nostri smartphone è davvero così nocivo? Nel nostro ambiente i professionisti del settore si sono sempre divisi in chi sostiene di sì (come le case Apple e Samsung) e chi invece investe nelle cariche veloci (Xaiomi, Oppo...).

Recentemente è uscito un articolo molto interessante sulla testata online Il Software (https://www.ilsoftware.it/la-ricarica-rapida-danneggia-le-batterie-ecco-la-risposta-definitiva/) che riporta l'esperimento tentato dal team cinese HTX Studio sulla durata delle batterie di telefoni ricaricati a bassa e ad alta potenza.

Ne prendiamo i punti salenti:

  • Due anni di test con cicli di carico-scarico fino ad accumulare 500 cicli di ricarica per ogni esemplare di telefono.
  • Il primo test è stato testato su sei esemplari di iPhone 12, divisi in due gruppi da tre esemplari ciascuno che sono stati ricaricati alla potenza massima disponibile (nel caso specifico 20W) e bassa potenza.
  • Tutti i telefoni sono stati scaricati tramite un’apposita app tramite cui è stata avviata la ricarica quando l’iPhone scendeva al 5% di carica residua, per poi interrompere la ricarica solo una volta arrivati al 100%. Ogni telefono, quindi, ha subito 500 cicli di ricarica 5-100%.
  • Al termine dei test i tre esemplari che avevano subito la ricarica più potente avevano perso l’12,3% di capacità reale di accumulo della batteria. I telefoni che avevano subito la ricarica a bassa potenza, invece, avevano perso l’11,8% di capacità di carica della batteria.
  • Terzo gruppo di iPhone 12 che partecipava al test: questi tre telefoni sono stati caricati non nel range 5-100%, ma in quello 30-80%. Quindi non sono mai stati ricaricati completamente, né sono stati mai scaricati sotto al 30%. Questi tre telefoni hanno mantenuto, dopo 500 cicli di carica e scarica, hanno perso l’8,3% di capacità dimostrando che la strategia di ricarica 30-80 funziona e protegge meglio la salute della batteria.
  • Test su telefoni iQoo 7 (Android), che sono stati divisi in un gruppo con ricarica a ben 120W e uno con ricarica a 18W. Nonostante la potenza molto più elevata della ricarica, i risultati sono stati persino migliori di quelli visti su iPhone: con ricarica lenta -8,8% di capacità di carica, con ricarica veloce -8,5% e con ricarica 30-80 addirittura -6% di capacità di ricarica dopo 500 cicli.

Considerando attendibili i dati forniti sia dal Team HTC sia quelli riportati dal "Il Software" ne possiamo dedurre, per ora, che le percentuali di usura della batteria con il metodo rapido o lento sono poco significanti dal punto di vista del Consumer normale; tenendo conto anche del fatto che i test effettuati sono molto rigidi (gestiti da una app apposita) e difficilmente riproducibili nell'uso quotidiano, che in due anni (o più) uno smartphone comunque risulterà obsoleto dal lato software ed hardware (Obsolescenza programmata) e che in qualsiasi modo si cerchi di ricaricare una batteria la stessa perderà, nel tempo, la sua capacità di funzionare al 100%.

Il nostro consiglio è di mantenere una minima carica (20%-30%) e ricaricarla anche in modo veloce completamente, si guadagnerà senz'altro tempo, evitare solo le ricariche "compulsive-ossessive", fatte solo per mantenere lo smartphone sempre al 100%.